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Erbario exsiccata

Le schede dell'erbario, di seguito riportate, sono state composte dal Fiori, con rare integrazioni di alcuni suoi collaboratori, nel periodo che va dal 1882 al 1922 con materiale proveniente in prevalenza dal territorio modenese e da quello fiorentino.

La raccolta, composta da 784 campioni di exsiccata riuniti in 11 cartelle secondo la loro destinazione d'uso o l'ambiente di ritrovamento, fa parte delle collezioni del DiSTA.

L'importanza di questo erbario è prevalentemente storica e si lega alla testimonianza della presenza, in areali ben definiti, di molte specie e forme vegetali che nelle condizioni attuali non sono più rintracciabili. Sintomo di un mutamento delle condizioni ambientali in massima parte da attribuire a cause antropiche.

Biografia

Adriano Fiori nasce a Casinalbo di Formigine (Mo) il 17 dicembre 1865 da Alfonso e da Emilia Paini.
Nel 1876 è ammesso alla prima classe del liceo-ginnasio "L.A. Muratori" di Modena che frequenta fino al 1883. L'anno successivo si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Già dai primi anni del liceo si manifesta in lui la passione per le escursioni naturalistiche che si concretizzano con le prime raccolte di esemplari vegetali per l'erbario.
Anche se studente di medicina frequenta con assiduità l'Orto Botanico di Modena tanto da diventare dal 1887 al 1889 assistente del Prof. Mori titolare della cattedra di botanica. Iniziano in questo periodo le raccolte delle piante per la preparazione degli innumerevoli exsiccata.
Nel 1889 consegue la laurea in medicina e dopo il servizio militare nel 1892 si laurea in Scienze Naturali. Questa seconda laurea gli fa abbandonare definitivamente la medicina per acquisire l'incarico di assistente presso l'Istituto Botanico di Padova fino al 1900.

Sotto la direzione del Prof.Saccardo, insieme a G. Paoletti, inizia a gettare le basi per la compilazione della "Flora Analitica". In questo periodo dà alle stampe l' "Iconographia Florae Italicae" e il primo volume della "Flora Analitica".
Nel 1897 consegue a Padova la libera docenza in botanica e nel 1900 è professore presso l'Istituto Forestale di Vallombrosa (Fi) dove va a risiedere con la famiglia.
Divenuto nel 1913 titolare della cattedra di Botanica Forestale presso l'Università di Firenze si dedica attivamente al completamento della "Flora Analitica" in collaborazione con A. Béguinot e successivamente, dal 1923 al 1929, pubblicherà la "Nuova Flora Analitica Italiana" riveduta secondo criteri più pratici.
Nel 1936 si ritira dall'attività accademica e successivamente, nel 1943, fa ritorno al paese natio dove muore il 3 novembre 1950.

A cura di M. Marotti

Consultazione online dell'erbario